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Clea

Casa in legno per Emergenze Abitative, n°120 edifici
località: Bonefro e Montagano, terremoto del 2002 in Molise o mq: Modelli da 50mq e 70mq

Platform Frame.

Veri edifici abitativi per l'emergenza sismica.
Correva l'anno 1998 quando, sotto l'egida della Regione Toscana, (presidenza Martini) il CNR toscano ed IVALSA iniziarono a trasformare in un vero e proprio progetto la visione, allora rivoluzionaria, dell'Ing. Maurizio Baudone: l'idea ovvero che si potesse e si dovesse gestire l'accoglienza delle popolazioni colpite da calamità con sistemi durevoli e confortevoli dove, al venir meno delle strutture tradizionalmente deputate allo svolgimento della vita familiare, non corrispondesse anche la perdita di tutti i valori che sono alla base della coesistenza e della vita sociale. In questo "semplice" pensiero, quei valori, dei quali il decoro personale costituisce la pietra fondante, assumevano finalmente importanza vitale, al pari dell'acqua, del cibo, e delle cure mediche. L'azione dei tecnici dell'IVALSA-CNR di sesto Fiorentino sotto la guida del prof. Stefano Berti, e con il sostegno del prof. Ing. Ario Ceccotti, sfociò in breve in un progetto fortemente innovativo e competitivo: il progetto CLEA (Case in Legno per Emergenza Abitativa). Resistenza, durevolezza, comfort, velocità e facilità di esecuzione, reperibilità e semplicità di montaggio, smontaggio e stoccaggio dei componenti, erano solo alcune delle sue caratteristiche salienti. Ma la vera portata innovativa era, ed è costituita, dall'idea di far sostenere l'edificio da un solaio ligneo smontabile, autoportante, ventilato, sostenuto da elementi metallici registrabili, appoggiabili a terra anche su un supporto semplicemente compattato, anziché su una fondazione in calcestruzzo. La soluzione, oltre ad azzerare la trasmissione dell'azione sismica, limita l'impatto sul suolo, riduce tempi e costi di posa, garantisce il rispetto delle normative di igiene e di comfort tipico delle abitazioni stabili e consente di poter eseguire collegamenti di canalizzazioni ed impianti con l'approssimazione ed i tempi imposti dall'emergenza. Negli anni 1999-2001 furono costruiti, negli stabilimenti della Arredoline di Bibbiena (AR), i primi prototipi destinati ad "accoglienze di collaudo". I moduli, grazie alla collaborazione delle istituzioni, del volontariato e delle amministrazioni più sensibili, furono installati in siti diversi ubicati nella Toscana del nord (Centro Sociale Olmatello, aviosuperficie di Peccioli, ecc…). Dimostrazioni di praticità ed efficienza furono svolte utilizzando alcuni dei "luoghi simbolo" della nostra regione come Piazza della Signoria a Firenze, il Castello dei conti Guidi a Poppi (AR); poi, spingendosi oltre confine, sino a città dell'AVANA (Cuba). In tutte queste occasioni volontari della protezione civile e delle associazioni, comunque neofiti e non specialisti, privi di una ben che minima conoscenza del progetto, si cimentarono nella installazione dei moduli, riuscendo sempre, nonostante l'assenza di ausili meccanici come gru o sollevatori, ad ultimare i montaggi nei tempi ipotizzati (un giorno per montare il modulo da 50/70mq) L'impegno sostenuto nello sviluppo del progetto mostrò i primi frutti allorché, a seguito del Sisma del Molise del 2002, Cispel Toscana, sotto la presidenza De Girolamo, promosse la costituzione di una società di scopo: TECHSET, operante con quattro rami di azienda nei settori di coordinamento ed emergenza della Protezione Civile. Deputata a divenire il braccio operativo della Regione Toscana nella gestione delle emergenze abitative TECHSET, partecipata e sostenuta dalle principali aziende regionali di servizio, (Quadrifoglio spa, Publiservizi spa Firenze, ASM spa Prato, ASA spa Livorno, VEA spa Pietrasanta, IDROSEA srl Viareggio, AISAspa Arezzo), nell'ambito di un partenariato Toscana / Molise per l'emergenza sisma, provvide alla fornitura di 120 edifici CLEA, aventi funzione di alloggi provvisori per i paesi di Montagano, Bonefro, case sparse per le campagne molisane ed altri edifici atti a funzioni pubbliche, donati da fondazioni, misericordie etc. La società Arredoline eseguì la fornitura dei 120 nuclei abitativi in circa 100 giorni: le abitazioni furono ultimate ed arredate, con l'apporto di mano d'opera volontaria dei luoghi, offrendo così una possibilità immediata di lavoro e riscatto ad una popolazione così duramente colpita. Ancora oggi, ad oltre 14 anni di distanza, quelle costruzioni mantengono gli standard qualitativi di progetto ed accolgono famiglie in attesa di una migliore, definitiva sistemazione. Negli anni successivi all'intervento in Molise, Arredoline Costruzioni, sul percorso tracciato dall'Ing. Baudone, ha conservato, implementato ed aggiornato il progetto originale. Sono state apportate migliorie nel rapporto qualità prezzo, nel livello di comfort, nella qualità dei materiali, nella velocità e precisione di esecuzione, riducendo ulteriormente i volumi dei materiali residui derivanti dalle operazioni di smontaggio e ricollocamento futuro.

Clea

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